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Welwyn Garden City


Architettura domestica in Gran Bretagna 1890-1939

Author: Donatella Calabi

Published: 1982 by Electa Editrice

Format: Paperback 9½" by 8¾" with 231 pages

This is a glossy architectural book with many illustrations in black and white and colour. The disadvantage is that it is written in Italian. The section specifically on Welwyn Garden City comprises a one-page article and two pages of illustrations. I have reproduced this section below preceded by the list of contents.
 

 
 

CONTENTS

Abbreviazioni

Introduzione

Donatella Calabi

La politica della casa in Gran Bretagna, 1890-1939
Aspetti istituzionali

Gordon E. Cherry

Elettrico, igienico e eugenico Patrick Geddes e il
nuovo ordinamento domestico

Alessandra Ponte

Dalla fase eroica alla standardizzazione: primi esiti
dell'architettura domestica

Guido Zucconi

Block Dwellings, Londra, 1890-1904
Letchworth Garden City, 1903-1904
Council Suburbs, Londra, 1900-1914
Chipping Campden, 1902-1914
Hampstead Garden Suburb, Londra, 1905-19 14
Model Garden Suburbs, 19 10-1914
I villaggi di guerra, 1914-1917

Utopia e pragmatismo: la politica residenziale
dei Conservatori a Londra

Antonio Manno

Welwyn Garden City (Hertfordshire), 1920-1932
White Hart Lane, Londra, 1901-1939
Whitmore, Londra, 1923-1938
Roehampton, Londra, 1920-1927
Becontree, est di Londra, 1920-1937

La scommessa delle alte densità: "Homeness" e
"Block Dwellings" negli anni Trenta

Donatella Calabi

East Hill, Londra, 1923-1929
Ossulston Estate, Londra, 1926-1936
China Walk, Londra, 1925-1934
Kennings Estate, Londra, 1926-1927
Clapham Park, Londra, 1930-1936
I quartieri Peabody, Londra, 1926-1934
Larkhall Estate, Londra, 1925-1930
Lawn Road Flats, Londra, 1933-1934
Highpoint 1 e2, Londra, 1933-1935 e 1938
Evelyn Court, Londra, 1934
Kennington Park, 1934-1938
White City, Londra, 1935-1939
Grosvenor Estate, 1930-1936
Kensal House, 1934-1936
Cumberland Market, Londra, 1932-1933

Appendice

Birmingham: Weoley Castle Estate, 1931-1934
Philip Potter

Leeds: Quarry Hill, 1932-1941
Alison Ravetz

Liverpool: Rehousing nell’area centrale, 1933-1936
Francis M. Jones

Manchester: Whythenshawe, 1926-1934
Antonio Manno

Manchester: Kennet House, 1933-1935
Donatella Calabi

 
 

 

 
 

Welwyn Garden City, a nerd di Londra (Hertfordshire), 1920-1932

Welwyn Garden City Ltd., arch. Louis de Soissons

Il 29 aprile 1920 viene registrata la Welwyn Garden City Ltd. con un capitale di 250.000 sterline; lo scopo della Società è la costruzione della seconda città-giardino. Fra i suoi membri si trovano Ebenezer Howard (fondatore), Sir Theodore G. Chambers (presidente), Charles B. Purdom (direttore finanziario), Frederick J. Osborn (segretario), Richard L. Reiss (presidente del gruppo New Townsmen). Agli azionisti è assicurato un dividendo annuo del 7 per cento; qualsiasi altro incremento di capitale è impiegato nella tutela delle bellezze naturali; nell'acquisto di terreno e per abbassare i costi d'insediamento delle residenze e delle industrie. Tutte le altre operazioni di edificazione e gestione della città sono controllate da Societã ausiliarie come la Handside Houses Ltd. o la Welwyn Transport Ltd. La Società, utilizzando una clausola inserita da Chamberlain nella legge sulla casa del 1921, usufruisce di prestiti a basso interesse. Welwyn, nata in alternativa all'iniziativa statale, può così svilupparsi ricorrendo all'impiego di capitale pubblico (nd 1928 tali aiuti ammonteranno a circa 300.000 sterline). Nel 1925 il terreno disponibile è di 2378 acri, acquistati per 105.804 sterline.

Secondo il programma la nuova città, pur rientrando nell'orbita di Londra, sarà completamente autosufficiente, ospiterà una popolazione fra le 40.000 e le 50.000 persone e verrà circondata da una fascia di terreno vincolata ad uso agricolo e ricreativo.

A Welwyn, volendo realizzare l'ideale howardiano del "ritorno alla terra", si affittano piccoli appezzamenti di terreno per Ia produzione agricola. L'iniziativa non ha successo ed è rimpiazzata con la formazione della New Town Agricultural Guild Ltd., una organizzazione che, attraverso lo sfruttamento di 1650 acri di terreno in affitto, si prefigge di coprire il fabbisogno ali mentare dell'intera città.

Scartata una proposta preliminare di C. H. Crickmer e A. Foxley, il piano urbanistico è affidato a Louis de Soissons. Egli concentra le industrie e partee delle residenze a destra della linea ferroviaria che taglia in due l'area e, a sinistra, progetta Ia prima area d'intervento con una densità di 12 case per acro. Il disegno di quest'ultima è caratterizzato da un doppio viale alberato al cui estremo nord sono situati gli edifici pubblici e all'estremo sud Si prevede un "villaggio ideale" sponsorizzato dal quotidiano «Daily Mail» per sperimentare, sotto la direzione di Unwin, nuovi metodi di costruzione.

Mentre sui rettifili del viale predominano le visuali aperte di una prospettiva centrale convergente sul centro civico, l'impianto stradale della zona residenziale adiacente assume un andamento curvilineo; de Soissons spinge la sua ricerca di effetti pittoreschi sia raccogliendo i cottages attorno a van tipi di culs-de-sac che chiudendo gli orizzonti visivi con un'accorta disposizione delle piante e dei cespugli. A tali regole sono soggetti anche i diversi architetti che intervengono a Welwyn; ad essi si richiede inoltre di differenziare l'aspetto dei cottages, ma senza ricorrere all'uso delle decorazioni. Ii tema della variazione degli alzati non è un semplice accorgimento formale per sfuggire alla monotonia ma risponde ad un'accentuata differenziazione dci costi di costruzione degli alloggi che oscillano dalle 500 alle 3000 stenline.

Nel 1932 le case costruite sono solo 2500 per un totale di 9000 abitanti: questo lento sviluppo, se comparato all'alto livello di servizi pubblici che lo accompagna, dimostra che Weiwyn richiede un alto tasso di capitale per abitante e che dunque è impossibile estendere l'applicazione di tale modello a livello nazionale, dato anche il suo completo fallimento nd tentativo di condizionare a tempi brevi il decentramento industniale.

Bibliografia: R. L. Reiss, Welwyn Garden City, in TPR, VIII, [1920] pp. 179-182; C. B. Purdom, The Building of Satellite Towns, London, 1925, pp. 169-284; L. de Soissons - L. A. Kenyon, Site Planning in Practice at Weiwyn Garden-City, London, 1927; R. J. Busby, The Book of Welwyn, London, 1976.

 
 

 

 
 

114. Welwyn G. C.. comunicazzoni ferroviarie e stradali con Londra;
distanza dalcentro: 21 miglia.

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115. Welwyn C. C.: veduta aerea su Dellcott Close,
particolare del cul de sac, 1921 c.

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116. Welwyn CC.: veduta sui giardini che separano i due canali
di traffico del viale alberato.

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117. Welwyn G. C.: alloggi in Handside Close
(arch. L. de Soissons, 1923 ca.).

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118. Welwyn C. C.: cottage di lusso sul viale principale
(arch. H. Clapham Lander (?), 1923 ca.).

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119. Welwyn G. C.: planimetria della prima area d'intervento
(arch. L. de Soissons, 1920).

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120. Welwyn G. C. :fabbrica per laproduzione di pastone di frumento
(architetti: L. de Soissons e A. W. Kenyon, 1923 ca.).

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121. Welwyn G.C.: piante per un blocco di due cottages sull'entrata di Handside Close
(arch. L. de Soissons, 1923 ca.).

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